speaker Franco Bernabè

Franco Bernabè

Founder, Techvisory

Franco Bernabè nasce a Vipiteno nel 1948. Dopo essersi laureato con lode in Scienze Politiche con indirizzo economico presso l'Università di Torino nel 1973, si specializza per due anni come ricercatore di economia presso la Fondazione Einaudi.

Dal 1975 al 1976 insegna anche come professore di Politica Economica all'Università di Torino, prima di intraprendere un percorso che lo porta prima all'OCSE di Parigi come Senior Economist, poi in Fiat come capo economista del dipartimento di Pianificazione.

Nel 1983 entra in ENI come assistente del presidente, per poi assumere la guida della direzione centrale per la pianificazione, il controllo e lo sviluppo. Dal 1992 al 1998 ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, conducendo un programma di ristrutturazione e privatizzazione di grande successo, la cui esperienza di management è stata oggetto di studio presso l'Università di Harvard. In quegli anni trasforma profondamente l'ENI, concentrandola sui settori energia, gas e petrolio attraverso una politica di dismissione delle attività non core, portando la società a diventare uno dei principali player mondiali nel settore petrolifero.

Nel 1995 l'ENI viene quotata in borsa a Milano, New York e Londra e nel 1998, ultimo anno della sua gestione, l'ENI è la prima società italiana per capitalizzazione e la quinta al mondo tra le società petrolifere quotate.

Nel novembre 1998 viene chiamato alla guida di Telecom Italia, ma la sua permanenza si rivela breve: a febbraio 1999 Olivetti lancia un'OPA su Telecom Italia, alla quale Bernabè si dichiara contrario. A giugno dello stesso anno lascia l'azienda dopo aver messo in guardia dalle conseguenze che il carico di debiti generato dall'operazione avrebbe avuto sulle prospettive di sviluppo della società e dell'intero settore delle telecomunicazioni italiane.

Nel 2000 fonda FB Group, holding di partecipazioni e management company attiva nel settore della consulenza strategica, dell'ICT e delle energie rinnovabili. Il 3 dicembre 2007 viene nominato Amministratore Delegato di Telecom Italia per la seconda volta, su proposta degli azionisti italiani raggruppati in Telco. Nel 2011 il consiglio di amministrazione lo nomina Presidente esecutivo. Il 3 ottobre 2013 si dimette in seguito all'impossibilità di procedere all'aumento di capitale necessario per accelerare la realizzazione della rete di nuova generazione e alla decisione degli azionisti di cedere il controllo a Telefónica.

Durante gli anni alla guida di Telecom Italia ricopre anche la presidenza della GSMA, l'organizzazione internazionale degli operatori di rete mobile.

Fino a febbraio 2019 è stato Presidente di NEXI S.p.A., leader italiano nei pagamenti, società per la quale ha contribuito a realizzare un ambizioso processo di riorganizzazione sponsorizzato da Advent International e Bain Capital.

Nominato nel 2011 Cavaliere del Lavoro, dal 2024 è Presidente dell’Università di Trento. Nello stesso anno Bernabè ha fondato TechVisory®, una startup innovativa capace di accompagnare imprese e organizzazioni dentro la trasformazione tecnologica legata all’Intelligenza Artificiale, coinvolgendo manager e professionisti provenienti dal mondo ICT e delle telecomunicazioni, molti dei quali con esperienze internazionali, con l’obiettivo di costruire una struttura capace di dialogare con grandi aziende, istituzioni e sistemi complessi, soprattutto nei settori strategici.

TechVisory® si muove infatti in un’area molto precisa: quella della consulenza evoluta legata ai dati, all’automazione e all’AI applicata ai processi industriali e gestionali.

L’eccellenza tecnologica di Techvisory, la sua AI proprietaria TextGenius, è attiva in ambiti critici quali il Legale, la Compliance e il Procurement, e si distingue per la capacità di soddisfare requisiti stringenti di accuratezza e controllo. A differenza delle soluzioni generaliste di IA, la piattaforma garantisce il pieno rispetto della normativa europea e italiana in materia di privacy e proprietà intellettuale, offrendo percorsi interamente tracciabili e documentati, che assicurano trasparenza e sicurezza nei processi decisionali.

Nel contesto italiano questo approccio assume un valore particolare. Molte imprese, soprattutto medie aziende e gruppi storici, si trovano infatti davanti a una doppia difficoltà: comprendere realmente il potenziale dell’Intelligenza Artificiale e tradurlo in modelli di business sostenibili. TechVisory® cerca di occupare proprio questo spazio, proponendosi come interprete e facilitatore della transizione digitale.

Dopo aver attraversato tre grandi rivoluzioni economiche, quella energetica, quella delle telecomunicazioni e quella digitale, Bernabè sceglie di investire nell’AI non da osservatore, ma da protagonista operativo: dalla costruzione delle infrastrutture fisiche del Novecento alla gestione delle infrastrutture intelligenti del nuovo millennio.